Avevo già anticipato qualcosa sulla videoinstallazione che ho esposto durante la "Notte bianca". L'ho intitolata provocatoriamente "Impressiones videographicae non manent" (il corrispettivo "video", al negativo, di "scripta manent" - se lo legge la mia prof. di latino, oltre a bocciarmi, mi dà una mano di botte), una riflessione sulla fragilità e sulla scarsa affidabilità dei supporti video (in particolare di quelli più moderni). Dividendo lo schermo in tre parti, ho cercato di ricostruire gli effetti "distruttivi" che una cattiva conservazione può causare su supporti video "domestici" (rispettivamente la pellicola Super8 -anni '70 '80-, il nastro VHS -anni '80 '90- e il disco dvd-video -anni 2000). A fianco del filmato, proiettato su un muro bianco, ho collocato una bacheca che illustrava la storia di questi tre importanti formati, cercando di evidenziare quanto la loro "modernità" tecnologica sia inversamente proporzionale all'affidabilità e alla facilità di conservazione.
Potrei dilungarmi nella spiegazione, ma credo sia più semplice mostrarvi un frammento del filmato.
Colgo l'occasione per ringraziare Christian Ryder, collaboratore della BF già dal 2003, che oltre ad essersi prestato come attore per questo filmato, ne ha anche firmato la splendida "colonna sonora" (si tratta della Title Track del nuovo album dei Tour de Force, Colours in Life).
Buona visione e... buon ascolto.
lunedì 12 ottobre 2009
"Impressiones videographicae non manent"
Etichette: christian ryder, filmati, notte bianca brescia, youtube
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2 commenti:
Bellissimo video Bedo,
lo trovo giustamente nostalgico.
Il supporto DVD è, diciamo, poco indulgente (come una pessima moglie d'altronde).
Guardando questo video mi viene in mente il confronto tra il digitale terrestre moderno e quando ci si incasinava con l'antenna per intravedere, magari con effetto sale-pepe, il programma sulla tua amatissima Brionvega.
Nelle peggiori delle ipotesi si vedeva male sì, ma si vedeva!
Grande Bedo
Edo
Brionvega? In realtà era una Grundig (se parliamo della tv che avevo in cucina; se invece ti riferisci a quello scatolotto a 3 pollici che usavo per montare, si trattava di... boh, forse proprio di un Briovega).
Per quanto riguarda il digitale terrestre, la nostra zona è geograficamente davvero infelice per la ricezione dei multiplex (a parte Mediaset che, chissà poi perché, si vede benissimo).
E' difficile non sembrare nostalgici quando si tira in mezzo il passato; io però volevo essere molto freddo, evitare retoriche del tipo "quant'è bella la pellicola", ma descrivere in modo distaccato la differenza tra questi (poco accostabili) formati.
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